La riforma delle tutele per gli acquirenti di immobili da costruire

22 Dicembre 2017

[Avv. Federico Cappa, Consulente legale FIMAA Torino]

E' stata approvata in via definitiva dal Senato, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.254 del 30 Ottobre scorso ed è entrata in vigore il 14 Novembre scorso la Legge 19 ottobre 2017 n. 155 che ha investito il Governo della delega per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza.

Fra le varie disposizioni, l’Art. 12 della suddetta Legge ha introdotto la riforma delle garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire, appositamente delegando il Governo ad adottare entro dodici mesi dall’entrata in vigore della suddetta legge – e pertanto entro il 14 Novembre del 2018 – i provvedimenti destinati a rivedere e riformare le norme in materia di tutela dei diritti patrimoniali degli stessi.

I principi a cui l’intervento normativo del Governo si dovrà allineare in attuazione della suddetta Legge prevedono che:

1) al fine di garantire il controllo di legalità da parte del Notaio circa l'adempimento sia dell'obbligo di stipulazione della fideiussione (già prevista dagli artt. 2 e 3 del D.Lgs. 122/2005), nonché dell'obbligo di rilascio della polizza assicurativa indennitaria di cui all'articolo 4 del medesimo Decreto legislativo (la cd. polizza “decennale postuma”), l'atto o il contratto avente come finalità il trasferimento non immediato della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, nonché qualunque atto avente le medesime finalità, dovrà essere necessariamente stipulato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata;

2) L'inadempimento dell'obbligo di fornire la polizza assicurativa di cui sopra comporterà la nullità del contratto, che potrà esser fatta valere unicamente dall'acquirente.

E’ evidente l’intento del legislatore di introdurre una maggior tutela a favore dell’acquirente di un immobile da costruire, ponendo ulteriori “protezioni” a favore dello stesso, al fine di prevenire eventuali comportamenti scorretti che potrebbero arrecargli danno.

Si rammenta in ultimo che ad oggi dette nuove forme di tutela non sono ancora “operative”, in attesa che il Governo emani le relative norme “attuative” che dovranno esser approvate entro il già citato termine del 14 novembre del 2018, in relazione alle quali l’Associazione Vi aggiornerà tempestivamente.

torna indietro