Presunzione di ricavi sui prelievi ingiustificati effettuati dal conto corrente

13 Dicembre 2017

[Dott. Stefano Spina, Consulente fiscale FIMAA Torino]

L’articolo 32 del DPR 600/73 prevede la possibilità per gli enti verificatori (Agenzia delle Entrate o Guardia di Finanza) di considerare come ricavi i prelievi fatti dall’imprenditore sul proprio conto corrente salvo che questi non ne indichi, in fase di accertamento, il beneficiario e sempre che tali informazioni non risultino dalle scritture contabili.

Tale presunzione non opera, a seguito delle modifiche apportate dal DL 193/2016, se il prelievo non supera l’importo giornaliero di euro 1.000 oppure quello mensile di euro 5.000.

In pratica, nel caso in cui un imprenditore prelevi, nel corso di un mese, dal proprio conto corrente complessivamente euro 10.000,00 senza indicarne il beneficiario (es prelievi titolare) tali somme, anche se fisicamente uscite dalla disponibilità del soggetto, vengono accertate come maggior reddito. Il ragionamento a monte di tale norma prevede infatti che l’imprenditore usi tali somme per pagare dei costi “in nero” finalizzati alla produzione di ricavi anch’essi non fatturati.

[...]

ACCEDI ALL'AREA RISERVATA PER SCARICARE L'INFORMATIVA COMPLETA 

(Rif: FimaaTONews n. 5 del 13/12/2017)

torna indietro